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17 aprile 2018: In piazza per chiedere la stabilizzazione con progetto Lavor@bile

Le associazioni dei disabili, i disabili e i loro familiari scendono in piazza per una tre giorni di protesta con un’occupazione dei portici del Consiglio regionale, a partire da martedì 17 aprile, dalle 11. In particolare i lavoratori disabili del Progetto Lavor@bile denunciano l’emblematica vicenda della mancata applicazione delle leggi di stabilizzazione nell’organico Aspal destinate ai lavoratori disabili. “La mancata applicazione della Legge 68/99 che disciplina i criteri di assunzione dei disabili ha portato, in condivisione con sigle sindacali e associazioni di categoria, ad un documento di proposte inviato via pec al presidente della Regione e che è stato totalmente ignorato”.

I lavoratori stigmatizzano anche “l’assenza di dialogo con l’amministrazione politica regionale. I circa 37mila disabili iscritti ai centri per l’impiego della Sardegna, sono una realtà che non interessa la politica, ci si ricorda di loro, ipocritamente, solo quando si è in prossimità di elezioni”. Nel frattempo il prossimo 15 giugno a Sassari ci sarà un convegno che ripropone il documento programmatico e sviscererà l’argomento con l’intervento di alcuni esperti.

(Fonte Ansa Sardegna 11 Aprile 2018)

 

COMUNICATO dell'ASSOCIAZIONE LAVORABILE

Il giorno 17 Aprile 2018 dalle ore 11 sotto i portici del palazzo del Consiglio Regionale in Via Roma a Cagliari si terrà una manifestazione che vedrà coinvolte le associazioni dei disabili, i disabili , loro familiari e amici, tutti i cittadini che condividono i principi della protesta. L'occupazione si terrà in tre giorni con la presenza in pianta stabile dei lavoratori disabili del Progetto Lavorabile. L'argomento da cui prenderà spunto è l'emblematica vicenda della mancata applicazione delle Leggi di stabilizzazione destinate ai lavoratori disabili del Progetto Lavor@bile nell'organico ASPAL (wvvw.associazioneprogettolavorabilesardegna it pagina Facebook Associazione Progetto Lavorabile Sardegna onlus ) Da anni ormai l'Associazione Progetto Lavor@bile Sardegna ONLUS con la collaborazione della FISH Sardegna, è divenuta capofila nella lotta alla discriminazione lavorativa dei disabili. La mancata applicazione della Legge 68/99 che disciplina i criteri di assunzione dei disabili. rendendoli cittadini liberi, ha portato a una serie di convegni sul territorio sardo. L'ultimo è stato quello tenutosi a Cagliari il 26 Giugno 2017 dal quale, in condivisione con sigle sindacali e associazioni di categoria si è giunti a un documento di proposte inviato via pec al Presidente della Regione Sardegna. Malgrado l'importanza delle proposte/segnalazioni , il documento è stato totalmente ignorato. L'assenza di dialogo con l'amministrazione politica regionale, ancora una volta, pone in evidenza le criticità e la sofferenza che i cittadini sardi devono subire. I circa 37mila disabili iscritti ai centri per l'impiego della Sardegna, sono una realtà che non interessa la politica, ci si ricorda di loro, ipocritamente, solo quando si è in prossimità di elezioni. La protesta che si sta organizzando , chiede a gran voce rispetto delle Leggi e riconoscimento della dignità lavorativa come Costituzione prevede per tutti i cittadini italiani, senza classificazioni di serie A o di serie B e a tal proposito il giorno 15 Giugno 2018 a Sassari si sta organizzando un convegno che ripropone il documento programmatico e lo sviluppo dell'argomento tramite esperti, arricchitto anche da testimonianze che metteranno in risalto le criticità o i successi deH'inserimento lavorativo disabili sul territorio sardo.

La denuncia che verrà fatta nella pubblica piazza il giorno 17 Aprile sarà:

- l'applicazione delle Leggi destinate ai disabili del Progetto Lavor@bile con l'assunzione in ASPAL

- la corretta applicazione della Legge 68/99 e la messa a bando dei 404 posti scoperti nell'amministrazione regionale, quota disabili

- l'apertura di un tavolo di discussione sulla base delle proposte inviate dalle associazioni e dalle sigle sindacali

 

Il presidente dell'associazione Lavor@bile

Ermelinda Delogu

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