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Decalogo Disabilità e Lavoro

DISABILITA E LAVORO (non di soli sussidi)

  1. Costruire un osservatorio regionale per la raccolta dati.
  2. Procedere alla professionalizzazione degli operatori dei Centri per l'impiego prevedendo un operatore esperto di tecnologia assistiva e ausili.
  3. Procedere in ogni Centro per l'impiego alla costituzione delle commissioni tecniche specifiche previste dalla legge 68/99 per la profilazione e la redazione della scheda delle mansioni sostenibili, quale certificazione utile per la partecipazione ai concorsi o per l'assunzione nelle aziende private.
  4. Istituire una sezione specifica nel sito dell'ASPAL ( Agenzia Sarda Politiche Attive Lavoro) che fornisca le tempestive informazioni su selezioni o avvisi pubblici per favorire la partecipazione e la manifestazione di interesse.
  5. Attuare il piano di tirocini formativi promossi dalla R.A.S. coinvolgendo anche le aziende artigiane e disciplinando le clausole che impediscano forme surrettizie di sostituzione di lavoro.
  6. Prevedere la non ripetibilità di tirocini per altri giovani disoccupati nelle aziende che non procedono ad assunzione (tirocinifici).
  7. Promuovere progetti con le istituzioni scolastiche finalizzati al sostegno di attività di alternanza scuola-lavoro. Contrastare la possibile esclusione degli studenti con disabilità mediante la stipula dì accordi con l'Ufficio Regionale Scolastico ricorrendo alle risorse dei Fondi POR.
  8. Procedere alla predisposizione della riforma della formazione professionale dando carattere universalistico e prevedendo l'istituzione del formatore di sostegno e dell'assistente o educatore tipologico.
  9. Per le assunzioni nella P.A. ripristinare i concorsi unici universali al cui interno sia ricompresa la riserva prevista dalla legge 68/99. Per assicurare nelle valutazioni concorsuali competenze e qualità delle prestazioni risulta decisivo dare maggior valore ai titoli e le esperienze pregresse di occupazione o attività professionali. Eventuali preselezioni concorsuali dovrebbero essere effettuate sulla base dei titoli presentati. I colloqui non devono essere sostitutivi per verificare le competenze per le quali esistono titoli specifici, (es. dall'atto dell'assunzione valgono i contratti di lavoro per disciplinare i tempi e le modalità del lavoro).
  10. Negli enti della P.A. o aziende con dipendenti superiori a 200 si chiede l'istituzione del Disability Manager per assicurare il coordinamento delle mansioni e dei servizi per diversi provvedimenti.