Una Sardegna per tutti - Nuove disposizioni sulle attività turistiche

Una Sardegna per tutti

 

Le nuove disposizioni sulle attività turistiche in Sardegna sono state approvate a fine luglio dal consiglio Regionale sardo. Era una legge attesa da tempo per aggiornare e superare la precedente legge risalente agli anni ’80 che recava i segni della inadeguatezza. Il turismo in Sardegna negli ultimi trent’anni ha avuto un’evoluzione e ha allargato sia il tipo di clientela turistica sia l’ampiezza territoriale investendo diversi settori a partire da quelli culturali, storico-artistici.

Un grande e animato dibattito ha coinvolto i diversi attori, le diverse organizzazioni e le istituzioni pubbliche anche si era in presenza di ben 14 proposte di legge. Sul tema la Fish Sardegna in questo ultimo anno ha sviluppato una intensa iniziativa rivolta all’assessorato regionale, alla competente commissione regionale ed ha organizzato diversi incontri con le organizzazioni economiche quali la Confcommercio e la Federalberghi. L’impegno della federazione è stato premiato perché la nuova legge raccoglie e disciplina il tema dell’accessibilità, dell’universalità e della partecipazione. In particolare i primi articoli della legge riaffermano il carattere strategico dell’economia sarda e la partecipazione responsabile degli enti locali, delle organizzazioni sociali e degli operatori turistici. Viene istituita la conferenza regionale per la programmazione delle attività turistiche che sarà costituita da diverse parti sociali tra cui la nostra federazione. Particolare rilevanza assume la scelta culturale che pone al centro il carattere universalistico e adotta il principio della piena accessibilità delle strutture di accoglienza, dei siti archeologici e delle strutture ricettive. Questa scelta normativa è destinata a produrre effetti positivi perché consentirà innanzitutto la sintesi proficua fra diritto all’accesso e l’economia, qualificando l’offerta turistica e l’accoglienza per tanti cittadini e turisti che per condizione personale incontrano difficoltà nella fruizione delle bellezze e dei beni culturali della Sardegna.

Da questo punto di vista siamo i primi in Italia a compiere una scelta d’avanguardia e di grande civiltà che è destinata ad allargare la platea dei turisti e di destagionalizzare i flussi turistici sviluppando quindi un settore vitale dell’economia. Basti qui sottolineare il crescente numero di cittadini associati italiani ed europei che aspirano a visitare la Sardegna oppure al crescente numero delle persone anziane derivante dal progressivo invecchiamento della popolazione sarda, nazionale ed europea. D’ora in avanti, così come disciplinato nella legge, la prossima predisposizione del servizio informativo e la piattaforma informatica accessibile, consentiranno a tutti i cittadini e in particolare alle persone con difficoltà, anche momentanee o contingenti, di programmare una permanenza turistica in Sardegna operando scelte consone alla loro condizione personale.

La prevista classificazione delle strutture turistiche e di accoglienza, previa autovalutazione dell’operatore, costituirà utile riconoscimento, se non un vero e proprio marchio di qualità, per promuovere e agevolare le scelte turistiche.

La cultura dell’accessibilità, della fruizione autonoma e della visitabilità è dunque destinata a permeare tutti i settori del turismo sardo perché saranno organizzati secondo i principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

Infatti i siti archeologici, le strutture culturali, le chiese, i percorsi religiosi, l’escursionismo saranno organizzati in rete e pienamente fruibili. La Regione sarda metterà a disposizione risorse finanziarie per incentivare l’ammodernamento delle strutture ricettive e costituirà un’agenzia mista pubblico-privato per le attività di promozione. Unico neo che offusca le sinergie per l’universalità è la decisione inaspettata di aver legato il contributo regionale agli alberghi condizionandolo al divieto di accoglienza per gli immigrati. Ma ciononostante con la nuova legge si è in presenza di una conquista importante che intendiamo valorizzare appieno sostenendo l’opportunità che ci viene data con la partecipazione alla conferenza regionale sul turismo.

Si tratta di una scelta qualificante e lungimirante perché consentirà alle associazioni delle persone con disabilità di mettere a disposizione le proposte e la propria sensibilità, che deriva dalla particolare esperienza di vita. È pertanto nostro dovere raccogliere la nuova sfida perché potremo dare un contributo all’economia sarda e dimostrare il nuovo protagonismo delle persone con disabilità.

Sarà dunque per le associazioni di rappresentanza una grande occasione per consolidare una nuova cultura dell’universalità e dell’accessibilità dando un contributo fattivo e qualificato per la traduzione pratica delle azioni e degli interventi previsti nella legge, ma sarà anche un passaggio importante per perseguire l’eliminazione preventiva delle barriere architettoniche e percettive.

È infatti in corso la discussione nella commissione regionale per l’elaborazione della legge sull’urbanistica quale naturale completamento e concretizzazione della proposta di legge sul turismo.

Il risultato incoraggiante finora ottenuto rafforza la volontà e rinnova l’impegno in un proficuo confronto e la disponibilità a collaborare per ricercare soluzioni e definire interventi che qualificano la società e le istituzioni della Sardegna.

 

Cagliari, 27 luglio 2017

 

Dr. Alfio Desogus,

Presidente della Federazione Italiana Superamento Handicap, Fish Sardegna onlus

Lavoro espropriato cittadino negato

Nei primi giorni di aprile l’Agenzia sarda politiche attive lavoro ha pubblicato 5 avvisi di concorso per l’assunzione di 25 posti riservati a cittadini con disabilità.

È l’ultimo atto in ordine di tempo dopo che la nostra iniziativa ha portato all’ufficialità la notizia che i posti riservati nell’amministrazione regionale sarda ammontano a 522 e che ben 464 posti sono vacanti.
Dopo diversi incontri era stata acquisita la volontà di procedere alla copertura mediante un piano pluriennale e l’impegno a procedere all’indizione dei concorsi con l’obiettivo di selezionare giovani disoccupati con competenze adeguate da impegnare in funzioni anche di alta responsabilità. 

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Cagliari - Seminario 26 maggio 2017

Fish Sardegna Onlus
in collaborazione con le associazioni Peter Pan Onlus, Anffas Sardegna Onlus,
Rp Sardegna Onlus organizza il Seminario 

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