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COMUNICATO STAMPA - La vera autonomia si fonda innanzitutto sulle prestazioni territoriali qualificate

In riferimento ai contenuti dell’articolo pubblicato sull’Unione Sarda del 17 dicembre 2017 si fa notare che i dati riportati non sono suffragati da oggettiva attendibilità. Al momento non esistono dati precisi se non quelli esistenti nell’Assessorato Regionale Igiene Sanità e Assistenza Sociale che risultano ben diversi da quelli forniti al giornalista. Sarebbe interessante conoscere le fonti per verificare la veridicità e la metodologia utilizzata per validare dati quantomeno opinabili visto che non esiste nessun monitoraggio.

Appare peraltro prematura l’informazione che per il 2018 esista lo stanziamento di 100 milioni, visto che, allo stato attuale, il Consiglio regionale della Sardegna non ha ancora approvato il bilancio. Ai fini di una proficua operatività, la terminologia utilizzata nell’articolo non aiuta perché nasce il rischio di confusione della disabilità con l’handicap. Infatti il requisito per accedere al finanziamento dei contributi regionali è l’handicap grave e non la disabilità. La precisazione è decisiva perché da questa specificazione derivano programmi diversi per i singoli cittadini molti dei quali documentano handicap da senilità. Le dichiarazioni riportate nell’articolo fra virgolette e attribuite al presidente di FISH-Sardegna, non chiariscono compiutamente le proposte contenute in diverse prese di posizione pubblica, perché strumentalmente potrebbero essere recepite come contrarietà alla quantificazione dello stanziamento regionale. La FISH-Sardegna, prima della quantificazione, ha sempre posto prioritariamente l’esigenza dell’attivazione di una rete di servizi e prestazioni a carattere universale e diffusi nel territorio. Ha sempre sostenuto l’esigenza di ricorrere alla predisposizione di un programma personale basato, non su punteggi ma sull’indicazione delle prestazioni occorrenti per lo sviluppo delle abilità e dell’autonomia personale, e nel contempo ha sempre sostenuto l’esigenza di prevedere le prestazioni qualificate da “acquistare” da professionalità debitamente registrate in Albi pubblici professionali. Solo e soltanto a conclusione del programma così elaborato si dovrebbe definire il budget da riconosce al cittadino richiedente per la realizzazione del programma. Se l’articolista intende approfondire e chiarire le proposte pubblicamente sostenute potrà avvalersi di adeguata documentazione nell’esclusivo interesse di una corretta ed esaustiva informazione, che nel caso specifico può risultare determinante per una razionalizzazione e una qualificazione degli interventi destinati a cittadini con handicap grave.

 

Cagliari

17 dicembre 2017

 

Dr. Alfio Desogus

Presidente FISH-Sardegna onlus

 

Comunicato_stampa_del_17_12_2017

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